Award System RASI

Harold Bradley. Ci lascia un pezzo di storia.

Ieri, 13/04/2021, ci ha lasciato un grande artista poliedrico: Harold Bradley.

Scomparso all'età di 92 anni, l'artista americano ha vissuto una vita piena e densa di cambiamenti spaziando, nella sua carriera, tra la musica, il cinema, la pittura.

Non solo innovatore ma anche fondatore del Folkstudio a Trastevere (Roma), nel 1960, Bradley scompare lasciando un vuoto immenso che sarà sempre colmato dal fulgido ricordo della sua arte.

 

La Rete Artisti Spettacolo per l'Innovazione si stringe attorno al dolore della famiglia.

Ciao, Harold.

Contributo MIBAC: scopri come farne richiesta

Il Ministero della Cultura (Decreto 191 del 2 aprile 2021) ha stabilito di intervenire con una misura di sostegno a favore degli artisti interpreti esecutori, associati o mandanti di tutte le collecting, che abbiano percepito nel 2019 un reddito lordo inferiore a 75000,00 euro.

 

Per fare la richiesta gli artisti devono inviarci anche via mail la seguente documentazione:

-Il modulo allegato comprensivo della dichiarazione sostitutiva attestante di non aver superato per il 2019 il reddito di 75000,00 euro lordi;
-copia di un documento d’identità;

Per gli artisti già iscritti alla R.a.s.i. non è necessario inviare copia del mandato compilato e sottoscritto.
La documentazione ci dovrà pervenire entro il 15 maggio 2021.

La quantificazione del contributo sarà calcolata dal Mibac ai sensi dell’articolo 2, commi 5 e 6 del decreto ministeriale suddetto e secondo le modalità previste dal provvedimento attuativo n. 191 del 2 aprile 2021.

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Decreto Sostegni 2021

E’ stato varato dal Consiglio dei ministri il Decreto Sostegni 2021.  Vi facciamo di seguito una sintesi delle misure che contiene di interesse degli artisti. BONUS 2.400 EURO LAVORATORI DELLO SPETTACOLO
Prevista un’indennità di 2.400 euro a favore dei lavoratori dello spettacolo. iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo: che abbiano almeno 30 contributi giornalieri versati al Fondo dal 1° gennaio 2019 al 23 marzo 2021, con reddito derivante non superiore a 75.000 euro, e non titolari di pensione né di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto intermittente, senza corresponsione dell'indennità di disponibilità; con almeno 7 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 al 23 marzo 2021, cui deriva un reddito non superiore a 35.000 euro.
Le indennità, che non concorrono alla formazione del reddito, non possono essere cumulate tra loro, ma sono cumulabili con l’assegno ordinario di invalidità.
I soggetti che hanno già beneficiato delle indennità previste dal decreto Ristori (articoli 15 e 15-bis, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176) pari a 1.000 euro riceveranno automaticamente la nuova una tantum pari a 2.400 euro, senza necessità di presentare domanda.
In caso contrario la domanda va eventualmente presentata all'INPS entro il 30 aprile 2021 secondo le indicazioni fornite dall'Istituto con apposita circolare che deve essere ancora emanata.

AZIENDE E PARTITE IVA
Si prevede un contributo a fondo perduto per i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, nonché per gli enti non commerciali e del terzo settore, senza più alcuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione delle attività economiche interessate. Vengono quindi eliminati i codici ATECO che avevano caratterizzato i decreti Ristori. Per tali interventi, lo stanziamento complessivo ammonta a oltre 11 miliardi di euro.
Potranno presentare richiesta per questi sostegni i soggetti che abbiano subito perdite di fatturato, tra il 2019 e il 2020, pari ad almeno il 30%, calcolato sul valore medio mensile. Il nuovo meccanismo ammette le imprese con ricavi fino a 10 milioni di euro, a fronte del precedente limite di 5 milioni di euro.
L’importo del contributo a fondo perduto sarà determinato in percentuale rispetto alla differenza di fatturato rilevata, in base a 5 fasce di indennizzo:
60% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;
50% per i soggetti con ricavi o compensi da 100 mila a 400mila euro;
40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;
30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione e fino a 5 milioni di euro;
20% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni e fino a 10 milioni di euro.In ogni caso, tale importo non potrà essere inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per gli altri soggetti e non potrà essere superiore a 150mila euro. Anche le startup potranno accedere ai ristori.

 
REDDITO DI CITTADINANZA
Il numero dei potenziali beneficiari è cresciuto a causa della pandemia, ed è quindi stato stanziato un ulteriore miliardo di euro. Cambia in parte la sua disciplina, con la possibilità di non perdere il sussidio qualora si trovi un lavoro a termine, consentendo a chi lo accetta di poter percepire automaticamente di nuovo il Reddito di cittadinanza, una volta terminato il lavoro, se l’importo complessivo percepito non supera la soglia prevista per l’erogazione. In tal caso senza dover nuovamente riavviare le pratiche per ottenerlo.

REDDITO DI EMERGENZA E NASPI
La platea di potenziali beneficiari supera 1,1 milioni di famiglie e comporta un incremento delle risorse destinate alla misura pari a 1,5 miliardi di euro.
In particolare, la quota che già riceve il Reddito di cittadinanza aumenterà del 20% arrivando a 402.000 potenziali beneficiari. A cui bisogna aggiungere 714.000 possibili nuovi percettori, grazie alla misura che consente di accedere all’assegno anche ai soggetti che hanno terminato tra il primo luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 le prestazioni di naspi e discoll. Nel primo caso si stima un importo medio mensile di 550 euro, per un costo di 663,3 milioni; mentre per la seconda fascia di interessati l’importo medio mensile è di 400 euro e la spesa ammonta a 856,8 milioni.
Per quanto riguarda la Naspi dalla data di entrata in vigore del decreto Sostegni e fino al 31 dicembre 202 l’indennità è concessa a prescindere dal requisito dei 30 giorni di effettivo lavoro nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione ai fini della concessione della Naspi. CASSA INTEGRAZIONE E BLOCCO LICENZIAMENTI
Il decreto prevede un rafforzamento degli stanziamenti finanziari per le coperture della Cassa integrazione di quasi 7 miliardi per il 2021 e specifica che per la CIGO COVID sono garantite ulteriori 13 settimane da utilizzare tra il 1 aprile e il 30 giugno 2021, senza contributo addizionale. Dal 1giugno si torna all'utilizzo degli ammortizzatori ordinari con addizionale ma con contatore delle ore azzerato.
Da segnalare la prima di una serie di semplificazioni amministrative per cui tutte le domande sono accentrate in un unico sistema UNIEMENS CIG con il quale   le aziende trasmetteranno sia i dati necessari al calcolo dei trattamenti di cassa integrazione che ai pagamenti senza bisogno di inviare il modello sr141.
Il divieto di licenziamento individuale e collettivo per motivi economici è prorogato fino al 30 giugno, per tutti.  Da quella data prosegue fino al 31 ottobre 2021 solo per le imprese che utilizzano cig in deroga e CISOA ovvero piccole imprese terziario e settore agricolo. Si confermano tre possibilità di derogare al divieto che sono per cessazione definitiva dell'attività, per fallimento, per accordo sindacale con incentivi all'esodo volontario.

CARTELLE ESATTORIALI
Il Decreto Sostegno cancella le vecchie cartelle esattoriali fino a 5.000 euro emesse tra il 2000 e il 2010. Ricordiamo che l’anno di riferimento è quello in cui il cittadino è stato iscritto a ruolo proprio per la segnalazione dell’importo non pagato ad un ente di riscossione. La cancellazione delle vecchie cartelle esattoriali può essere applicata soltanto a chi ha un tetto di reddito fino a 30.000 euro (limite elevato a 50.000 per le aziende).
L’Agenzia delle Entrate provvederà direttamente a stralciare il debito dei cittadini beneficiari. La propria posizione fiscale potrà essere controllata accedendo all’area riservata del sito https://www.google.com/url?q=http://www.agenziaentrateriscossione.gov.it&source=gmail&ust=1616841890594000&usg=AFQjCNGnZsrqYKeTypqRNk2oUCqSWwzt4Q">www.agenziaentrateriscossione.gov.it.
Per effettuare l’accesso, bisognerà utilizzare la Spid, la Carta d’identità elettronica o la carta nazionale dei servizi. E, possibile accedere, ma soltanto fino alla fine del mese di settembre 2021, ancora con il vecchio PIN in possesso
Si allunga al 30 aprile 2021 la sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle e altri atti di riscossione.
Il decreto Sostegni, riprendendo lo schema già adottato nel corso del 2020, congela per un ulteriore mese le cartelle rimaste “in archivio” dallo scorso 8 marzo (21 febbraio per i comuni della prima zona rossa).
L’ultima sospensione, introdotta dal decreto legge n. 7/2021, era scaduta lo scorso 28 febbraio. Dopo un mese di vuoto legislativo, il decreto Sostegni prevede un nuovo stop temporaneo, limitato al 30 aprile 2021.
Fino alla fine del prossimo mese restano bloccate anche le procedure di riscossione, cautelari ed esecutive, che non potranno essere iscritte o rese operative fino alla fine del periodo di sospensione.
In parallelo allo stop delle cartelle esattoriali, il decreto Sostegni sospende fino al 30 aprile 2021 i pignoramenti.
Inoltre sono sospesi gli obblighi derivanti da pignoramenti presso terzi effettuati, prima della data di entrata in vigore del Decreto Rilancio (19/5/2020) su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati.

Le somme pignorate non sono sottoposte a vincolo di indisponibilità, e devono essere rese fruibili al debitore anche in presenza di assegnazione disposta dal giudice dell’esecuzione. Salvo ulteriori interventi, i pignoramenti ripartiranno dal 1° maggio 2021.

Come già annunciato dal MEF, il decreto Sostegni ridisegna il calendario delle scadenze della rottamazione ter e del saldo e stralcio.
La proroga è doppia: la scadenze per le rate del 2020 passa al 31 luglio 2021, rispetto al precedente termine del 1° marzo; la scadenza per le rate del 2021 passa al 30 novembre 2021 (in questo caso continua ad applicarsi il termine di tolleranza di 5 giorni).
Nello specifico quindi, entro il 31 luglio 2021 i contribuenti che hanno aderito alla pace fiscale dovranno versare le rate della “Rottamazione-ter” e della “Definizione agevolata delle risorse UE”, scadute il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre 2020 e le rate del “Saldo e stralcio” scadute il 31 marzo e il 31 luglio 2020. Entro il 30 novembre 2021 dovranno essere versate invece le rate della “Rottamazione-ter”, della “Definizione agevolata delle risorse UE”, scadute il 28 febbraio, il 31 maggio e il 31 luglio 2021 e le rate del “Saldo e stralcio” scadute il 31 marzo e il 31 luglio 2021. Il 30 novembre 2021 è inoltre la scadenza per pagare la quarta rata dell’anno della rottamazione delle cartelle. Sarebbe inoltre confermato il differimento dei termini della trasmissione telematica della Certificazione Unica all’Agenzia delle Entrate: la dichiarazione precompilata sarà messa a disposizione dei cittadini il 10 maggio e non più il 30 aprile.

Contributo "una tantum" Regione Lazio

REGIONE LAZIO, FINO A 600 EURO PER LAVORATORI DELLA CULTURA E DELLO SPETTACOLO E P.IVA SIA AUTONOMI CHE DITTE INDIVIDUALI

 La REGIONE LAZIO ha approvato l’AVVISO PUBBLICO MULTIMISURA “Un ponte verso il ritorno alla vita professionale e formativa: misure emergenziali di sostegno economico per i soggetti più fragili ed esposti agli effetti della pandemia”. L’avviso prevede l’erogazione di CONTRIBUTI ECONOMICI UNA TANTUM, ed è articolato in 5 MISURE. I DESTINATARI DELLE 5 MISURE sono: colf e badanti, lavoratori della cultura e dello spettacolo, collaboratori sportivi, lavoratori del settore turistico e titolari di partita IVA.
L’importo complessivamente stanziato è di 30 MILIONI DI EURO.

Vi rimettiamo di seguito solo LE MISURE di interesse per gli artisti:

MISURA 2 | SOSTEGNO AL REDDITO PER LAVORATORI DELLA CULTURA E DELLO SPETTACOLO: sostegno al reddito di € 600,00 per lavoratori della cultura e dello spettacolo che operano in attività creative, artistiche e di intrattenimento, attività di biblioteche, archivi, musei e altre attività culturali, attività editoriali, fotografiche, di produzione cinematografica, video, registrazioni musicali e sonore, attività di programmazione e trasmissione radiofonica e televisiva, teatro, danze, settore artistico, informazione e comunicazione, interpreti della prosa e dell’audiovisivo che, a causa dell’emergenza Covid, hanno dovuto cessare/sospendere la propria attività nel corso dell’annualità 2020 o ridurla nel 2020 rispetto al 2019, con un reddito non superiore a 26.000,00 euro nell’annualità 2020.

MISURA 5 | CONTRIBUTO PER TITOLARI DI PARTITA IVA | SIA LAVORATORI AUTONOMI CHE DITTE INDIVIDUALI ISCRITTE ALLA CAMERA DI COMMERCIO: erogazione di un contributo a fondo perduto di €600,00 finalizzato a rispondere ai fabbisogni di liquidità di lavoratori autonomi e imprese individuali con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 ed ancora attiva alla presentazione della domanda, iscritti alla Gestione Separata INPS o ad altra Cassa Previdenziale, con un reddito non superiore a 26.000,00 euro nell’annualità 2020, rientrante nei codici ATECO di cui all’Allegato 5 dell’Avviso .
Si precisa che i destinatari titolari di partita IVA, ancorché operanti nei settori di cui alle Misure 1, 2, 3 e 4 dell’Avviso, potranno presentare domanda a valere sulla Misura 5.
Gli allegati Misura 2 e 5 dell’Avviso dettagliano, per ogni misura: i requisiti di accesso per la presentazione delle domande, le modalità e i termini per la presentazione delle domande, le informazioni riguardanti l’ammissibilità delle domande, gli esiti dell’istruttoria, le condizioni relative alla privacy e al trattamento dei dati personali, i contatti a cui far riferimento per ottenere assistenza durante l’elaborazione delle domande, relativamente ad ogni Misura.

 

Risorse finanziarie disponibili Misura 2
Lavoratori della cultura e dello spettacolo
Risorse totali destinate €7.000.000,00
Importo massimo per singola domanda € 600,00

Risorse finanziarie disponibili Misura 5
Titolari di Partita IVA
Risorse totali destinate 10.000.000,00
Importo massimo per singola domanda 600,00
La misure di sostegno 2 non è soggetta ad imposizione fiscale e non contribuisce alla formazione del reddito, ai sensi di quanto previsto in materia di trattamento fiscale delle indennità di sostegno al reddito della Circolare INPS n. 49 del 30 marzo 2020. Per singola persona fisica, è prevista la concessione di un solo contributo riferito ad una sola Misura tra quelle oggetto dell’avviso.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande potranno essere presentate secondo le seguenti scadenze: a partire dalle ore 9 del 7 aprile 2021 alle ore 17 del 6 maggio 2021 possono essere presentate le domande relative alla Misura 2;
Fatta salva la possibilità dell’Amministrazione di prorogare la data di chiusura per l’invio delle candidature in presenza di eventuali fondi residui ancora da assegnare oppure in caso contrario di anticiparla per esaurimento fondi.
Per quanto riguarda la Misura 2 il destinatario dovrà presentare una domanda di partecipazione come da modello e istruzioni presentate nell’ Allegato 2 dell’Avviso esclusivamente attraverso l’applicativo accessibile dal sito https://www.regione.lazio.it/avvisomultimisurasecondaedizione/. Per quanto riguarda la Misura 5, le domande, compilate secondo le indicazioni tecniche e i moduli di cui all’Allegato 5 dell’avviso, dovranno essere predisposte e presentate, a pena di esclusione, attraverso lo sportello telematico disponibile al sito https://ristorilaziopiva.regione.lazio.it/ che sarà attivato dalle ore 10.00 del 6 aprile alle ore 18.00 del 5 maggio 2021 o fino ad esaurimento risorse.
Le risorse impiegate sono disponibili ad accesso continuo con finanziamento “on demand” fino all’esaurimento dei fondi e verranno finanziate in ordine cronologico di arrivo.

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NEWS: decreto e sostegni

DECRETO SOSTEGNI 2021

E’ stato varato nella tarda serata di ieri dal Consiglio dei ministri il Decreto Sostegni 2021. Vi facciamo di seguito una sintesi delle misure che dovrebbe contenere di interesse degli artisti non essendo ancora disponibile il testo.

 

BONUS 2.400 EURO SPETTACOLO, TURISMO, ATIPICI

Prevista un’indennità di 2.400 euro a favore dei lavoratori dello spettacolo, del turismo, stagionali, ovvero per i lavoratori atipici. Un bonus una tantum per gli stagionali per 3 mesi da 2400 euro complessivi, con una copertura di un miliardo e mezzo. I beneficiari sono gli artisti e le maestranze con almeno sette giornate lavorative e un reddito inferiore ai 35.000 euro e anche coloro che, con almeno trenta giornate lavorative, abbiano un reddito inferiore ai 75.000 euro, a differenza delle precedenti erogazioni in cui il reddito massimo ammesso a contributo non doveva superare i 50.000 euro. Inoltre 80 milioni di euro verranno destinati al sostegno dei musei statali, 200 milioni di euro al fondo di parte corrente per il sostegno del cinema e dello spettacolo e 120 milioni di euro al fondo per il sostegno delle imprese e delle istituzioni culturali. Nell’insieme delle misure a sostegno della cultura, infine, vanno annoverate "la quota parte degli 11 miliardi di euro stanziati in favore delle partite IVA destinata a operatori e lavoratori autonomi del settore e la proroga delle diverse forme di cassa integrazione, che andranno al sostegno del reddito dei lavoratori dipendenti del comparto culturale e dello spettacolo.

 

REDDITO DI CITTADINANZA

Viene rifinanziato per 1 miliardo di euro il Reddito di cittadinanza e cambia in parte la sua disciplina, con la possibilità di non perdere il sussidio qualora si trovi un lavoro a termine.

Il numero dei potenziali beneficiari è cresciuto a causa della pandemia, ed è quindi stato stanziato un ulteriore miliardo di euro. Inoltre con la modifica della disciplina viene introdotto un meccanismo per non disincentivare la ricerca di lavoro da parte dei beneficiari: se una persona trova lavoro ad esempio per 6 mesi il reddito di cittadinanza non viene interrotto, e al termine di quel periodo di lavoro, non deve riavviare le pratiche per ottenerlo nuovamente.

 

REDDITO DI EMERGENZA E NASPI

Viene prorogato il Reddito di emergenza per 3 mesi.

Prorogata anche l’indennità di disoccupazione Naspi e Dis.coll.

I disoccupati potranno accedervi:

· anche senza la 30 giornate nei 12 mesi precedenti (come da norma),

· anche per chi ha interrotto i sussidi e non ha ancora trovato lavoro in questi mesi.

  

CASSA INTEGRAZIONE

Il provvedimento introduce una proroga della Cassa integrazione in questa modalità:

· fino a giugno per la Cig ordinaria covid;

· fino a ottobre per la Cig in deroga;

Sarebbe prevista: di 8 settimane per quella ordinaria, di 26 settimane per quella in deroga con assegno ordinario da utilizzare entro il 31 dicembre 2021

 

AZIENDE E PARTITE IVA

In continuità con il precedente governo, arrivano i nuovi contributi a fondo perduto, per supportare aziende e attività in crisi. Il requisito fondante è un calo del fatturato di almeno il 30% tra 2020 e 2019. I contributi vanno da un minimo di 1.000 a un massimo di 150 mila euro. I pagamenti partiranno l’8 aprile. I nuovi aiuti sono destinati alle imprese e partite Iva fino a 10 milioni di ricavi con 5 fasce e percentuali che vanno dal 60% per le più piccole al 20% per le più grandi:

· indennizzo del 60% per le imprese fino a 100mila euro,

· del 50% tra 100mila e 400mila euro

· del 40% tra 400mila e un milione,

· del 30% tra uno e 5 milioni,

· del 20% tra 5 e 10 milioni.

Le imprese potranno scegliere tra bonifico e credito d’imposta: gli aiuti saranno di minimo 1000 euro per le persone fisiche (2000 per le persone giuridiche) e massimo 150mila euro.

 

CARTELLE ESATTORIALI

Verranno stralciate le cartelle pendenti sotto i 5.000 euro per chi ha avuto un reddito 2019 sotto i 30 mila euro (50 mila per le aziende), ma solo per il periodo 2000-2010. Prevista anche la riforma della riscossione: una riforma per l’efficientamento del sistema della riscossione, così da aumentare le cancellazioni e le rottamazioni che non coinvolgono i grandi evasori ma milioni di famiglie.

 

SLITTAMENTO CERTIFICAZIONE UNICA 2021

Sarebbe confermato il differimento dei termini della trasmissione telematica della Certificazione Unica all’Agenzia delle Entrate: la dichiarazione precompilata sarà messa a disposizione dei cittadini il 10 maggio e non più il 30 aprile.

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