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INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE: LAVORATORI AUTONOMI DELLO SPETTACOLO

NUOVA INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE A FAVORE DEI LAVORATORI AUTONOMI DELLO SPETTACOLO
 
L’Inps ha fornito le istruzioni amministrative in materia di indennità per la disoccupazione involontaria dei lavoratori autonomi dello spettacolo (ALAS) a favore dei lavoratori che prestino a tempo determinato attività artistica o tecnica direttamente connessa con la produzione e la realizzazione di spettacoli. La predetta indennità è rivolta ai lavoratori per gli eventi di cessazione involontaria intervenuti a fare data dal 1 gennaio 2022. Requisiti
Per avere diritto all’indennità ALAS i lavoratori devono possedere congiuntamente i seguenti requisiti:
a) non avere in corso rapporti di lavoro autonomo o subordinato;
b) non essere titolari di trattamento pensionistico diretto a carico di gestioni previdenziali obbligatorie;
c) non essere beneficiari di Reddito di cittadinanza;
d) avere maturato, nel periodo che va dal 1° gennaio dell'anno civile precedente la conclusione dell'ultimo rapporto di lavoro autonomo alla data di presentazione della domanda di indennità, almeno quindici giornate di contribuzione versata o accreditata al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo;
e) avere un reddito relativo all'anno civile precedente alla presentazione della domanda non superiore a 35.000 euro. a) Non avere in corso rapporti di lavoro autonomo o subordinato
Ai fini dell’accesso all’indennità di disoccupazione ALAS, il richiedente la prestazione deve avere cessato involontariamente il rapporto di lavoro autonomo di cui era titolare e non deve essere titolare di rapporto di lavoro autonomo – ivi compreso il rapporto di collaborazione – o di rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato e/o indeterminato al momento della presentazione della domanda. b) Non essere titolari di trattamento pensionistico diretto a carico di gestioni previdenziali obbligatorie
Inoltre per accedere all’indennità ALAS il richiedente la prestazione non deve essere titolare di trattamenti pensionistici diretti a carico, anche pro quota, dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) e delle forme esclusive, sostitutive, esonerative e integrative della stessa, delle forme previdenziali compatibili con l’AGO, della Gestione separata, degli enti di previdenza di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, nonché dell’indennità c.d. APE sociale. La prestazione ALAS, analogamente alle prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL, non è altresì compatibile e cumulabile con l'assegno ordinario di invalidità, di cui alla legge 12 giugno 1984, n. 222. Il beneficiario della prestazione ALAS – qualora fosse titolare dell’assegno ordinario di invalidità al momento della presentazione della domanda di ALAS o divenisse titolare dello stesso in corso di fruizione dell’ALAS – può optare a favore dell’indennità ALAS in luogo del predetto assegno. I lavoratori che hanno esercitato la facoltà di opzione per l’indennità ALAS possono rinunciare alla stessa in qualsiasi momento ottenendo il ripristino del pagamento dell’assegno di invalidità. La rinuncia, che ha valore dalla data in cui viene effettuata, ha carattere definitivo e il lavoratore che l’ha esercitata non può più essere ammesso a percepire la parte residua della prestazione ALAS. Il requisito di cui al presente paragrafo deve essere presente – oltre che alla data di presentazione della domanda - durante l’intero periodo di fruizione della prestazione ALAS, pena la decadenza dalla stessa. c) Non essere beneficiari di Reddito di cittadinanza
Anche il requisito di non essere beneficiari del Reddito di cittadinanza deve permanere durante l’intero periodo di fruizione della indennità ALAS, pena la decadenza dalla prestazione.
Con riferimento a detto specifico requisito, si fa presente che – ai fini dell’accesso all’indennità ALAS - lo stesso si ritiene soddisfatto laddove il richiedente l’ALAS non sia componente di un nucleo familiare beneficiario del Reddito di cittadinanza. d) Requisito contributivo di almeno quindici giornate di contribuzione versata o accreditata al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo
Per accedere all’indennità ALAS è necessario fare valere almeno quindici giornate di contribuzione versata o accreditata al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente alla cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro autonomo fino alla data di presentazione della domanda. Ai fini del perfezionamento del requisito richiesto, si considerano utili i soli contributi previdenziali versati o accreditati al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo connessi allo svolgimento di attività lavorativa autonoma artistica o tecnica a tempo determinato direttamente connessa con la produzione e la realizzazione di spettacoli;
Si considerano altresì utili i contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria e congedo parentale regolarmente indennizzati riferiti ai soli periodi non coperti da contribuzione obbligatoria per effetto dell’astensione della lavoratrice e del lavoratore. In favore di tutti i lavoratori subordinati, parasubordinati e autonomi dello spettacolo iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo si applica il principio di automaticità delle prestazioni, disciplinato dall’articolo 2116 c.c. e) avere un reddito relativo all'anno civile precedente alla presentazione della domanda non superiore a 35.000 euro.
L’assicurato richiedente la prestazione, per accedere all’indennità, deve avere prodotto - nell’anno civile che precede la presentazione della domanda - un reddito di importo non superiore a 35.000 euro.
Si precisa che il reddito cui si riferisce la disposizione sopra richiamata è il reddito complessivo e non il solo reddito connesso all’attività autonoma.
Ai fini della verifica di detto requisito si precisa che – non disponendo l’Inps del dato reddituale legislativamente previsto – in sede di presentazione della domanda il richiedente la prestazione deve dichiarare di essere in possesso del requisito reddituale in argomento.
Per la verifica del requisito reddituale di cui sopra, l'INPS comunica all'Agenzia delle Entrate i dati identificativi dei soggetti che hanno presentato domanda e, a seguire, l'Agenzia delle Entrate comunica all'INPS l'esito dei riscontri effettuati sulla verifica dei requisiti reddituali. Base di calcolo, misura e durata della prestazione
L’indennità ALAS è rapportata al reddito imponibile ai fini previdenziali risultante dai versamenti contributivi effettuati al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, relativo all'anno in cui si è concluso l'ultimo rapporto di lavoro autonomo e all'anno civile precedente, diviso per il numero di mesi di contribuzione, o frazioni di essi, presenti nel medesimo periodo di osservazione.
Nell’ipotesi in cui la/il lavoratrice/lavoratore, nel predetto periodo di osservazione, abbia beneficiato - per i periodi di tutela della maternità/paternità e del congedo parentale - della relativa prestazione, quest’ultima concorre alla determinazione della base di calcolo per la definizione della misura dell’indennità ALAS. L’indennità, rapportata al reddito medio mensile come sopra determinato, è pari al 75 per cento del suddetto reddito medio mensile nel caso in cui tale reddito sia pari o inferiore, per l’anno 2021, all'importo di 1.227,55 euro, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati intercorsa nell'anno precedente.
Nel caso in cui il reddito medio mensile sia superiore al predetto importo, la misura dell’ALAS è pari al 75 per cento del predetto importo di 1.227,55 euro, incrementata di una somma pari al 25 per cento della differenza tra il reddito medio mensile e il predetto importo di 1.227,55 euro. L’indennità ALAS non può in ogni caso superare l'importo massimo mensile di 1.335,40 euro nel 2021, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati intercorsa nell'anno precedente.
L’indennità ALAS è corrisposta mensilmente per un numero di giornate pari alla metà delle giornate di contribuzione versata o accreditata al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo nel periodo che va dal 1° gennaio dell'anno civile precedente la conclusione dell'ultimo rapporto di lavoro autonomo alla data di conclusione del rapporto di lavoro medesimo. I periodi di maternità/paternità coperti da contribuzione, anche figurativa, nonché i periodi di congedo parentale indennizzati coperti da contribuzione figurativa presenti nel periodo di osservazione come sopra determinato, sono da considerare utili ai fini della determinazione della durata dell’indennità ALAS. Ai fini della durata non sono computati i periodi contributivi – presenti nel periodo di osservazione come sopra determinato - che hanno già dato luogo a erogazione di precedente/i prestazione/i ALAS.
Al riguardo si precisano le seguenti modalità operative:
  1. ai fini del calcolo della durata della prestazione ALAS sono prese in considerazione le giornate di contribuzione versata o accreditata al Fondo lavoratori dello spettacolo nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente alla cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro autonomo fino alla data di conclusione del rapporto di lavoro medesimo;
  2. ai fini del non computo delle giornate di contribuzione versata o accreditata al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che hanno già dato luogo ad erogazione di precedenti prestazioni ALAS, sono prese in considerazione, per esserne escluse, le giornate di contribuzione versata o accreditata – presenti nel medesimo periodo di osservazione di cui al punto 1 - precedenti le prestazioni delle quali hanno costituito base di calcolo;
  3. le giornate di contribuzione versata o accreditata al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo relative ai rapporti di lavoro successivi all’ultima prestazione ALAS sono sempre utili ai fini della determinazione della durata di una nuova ALAS poiché non hanno già dato luogo ad erogazione di precedenti prestazioni.

La durata massima di ciascuna prestazione ALAS non può superare sei mesi, corrispondenti – per i lavoratori autonomi dello spettacolo – a 156 giorni di contributi giornalieri.

Presentazione della domanda
Per fruire dell’indennità ALAS i potenziali beneficiari devono, a pena di decadenza, presentare apposita domanda all’INPS, esclusivamente in via telematicaentro il termine di sessantotto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, utilizzando i consueti canali messi a disposizione per i cittadini. Il termine di sessantotto giorni per la presentazione della domanda di ALAS decorre dalle date di seguito individuate:
a) data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro autonomo;
b) data di cessazione del periodo di maternità indennizzato;
c) data di cessazione del periodo di malattia indennizzato o di infortunio sul lavoro/malattia professionale. Si precisa quanto segue in ordine alle ipotesi di intervenuta malattia o di inizio di periodo indennizzabile di maternità: - nel caso di evento di maternità indennizzabile, il termine di presentazione della domanda rimane sospeso per un periodo pari alla durata dell’evento di maternità indennizzato e riprende a decorrere, al termine del predetto evento, per la parte residua.
- nel caso di evento di malattia comune indennizzabile da parte dell’INPS o infortunio sul lavoro/malattia professionale indennizzabile da parte dell’INAIL, il termine di presentazione della domanda rimane sospeso per un periodo pari alla durata dell’evento di malattia indennizzato o di infortunio sul lavoro/malattia professionale e riprende a decorrere, al termine del predetto evento, per la parte residua.
Esclusivamente al fine di gestire adeguatamente le cessazioni del rapporto di lavoro autonomo intercorse tra la data del 1° gennaio 2022 e la data di pubblicazione della circolare Inps (14/01/2022), il termine di sessantotto giorni per la presentazione della domanda di ALAS decorre dalla data di pubblicazione della circolare. In questi casi la prestazione viene corrisposta dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro.
In generale la prestazione viene corrisposta dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro, salvo quanto specificato nel successivo paragrafo successivo. Decorrenza della prestazione
L’indennità ALAS spetta a decorrere:
  1. dall'ottavo giorno successivo alla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro autonomo, se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno;
  2. dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda, nel caso in cui la domanda sia stata presentata successivamente all’ottavo giorno, ma entro il sessantottesimo;
  3. dall’ottavo giorno successivo alle date di fine dei periodi di maternità, malattia, infortunio sul lavoro/malattia professionale del precedente paragrafo in questione, qualora la domanda sia stata presentata entro l’ottavo giorno; dal giorno successivo alla presentazione della domanda qualora questa sia presentata successivamente all’ottavo giorno ma, comunque, nei termini di legge.

Si richiamano a ogni buon fine gli effetti sulla prestazione in esame degli eventi di malattia e maternità che possono insorgere quando la prestazione ALAS è già in corso.

L’ALAS non sostituisce l'indennità di malattia e/o di maternità. In caso di evento di malattia e/o maternità insorto durante la percezione della prestazione ALAS, quest’ultima viene sospesa per tutta la durata dell’indennità di malattia/maternità per poi essere ripristinata per la parte residua dal momento della ripresa della capacità lavorativa o della fine del periodo di maternità indennizzato. Prestazioni accessorie
Per i periodi di fruizione dell’indennità ALAS è riconosciuta d’ufficio la contribuzione figurativa rapportata al reddito medio mensile come determinato ai sensi dell’articolo 66, comma 11, del decreto Sostegni bis, entro un limite di retribuzione pari a 1,4 volte l'importo massimo mensile dell’indennità per l'anno in corso.
Il periodo di contribuzione figurativa derivante dall’indennità ALAS è computato ai fini dell’anzianità contributiva utile al perfezionamento dei requisiti pensionistici.
La contribuzione figurativa generata a seguito della percezione dell’indennità ALAS, ai fini della maturazione del diritto alle prestazioni individuate dai citati articoli 6 e 9 del D.P.R. 31 dicembre 1971, n. 1420, (pensioni di vecchiaia, invalidità, ai superstiti) dovrà essere valorizzata per la determinazione del restante un terzo della contribuzione complessiva utile.
Nell’ipotesi di sovrapposizione della contribuzione figurativa ALAS con la contribuzione da lavoro, a seguito di rioccupazione del lavoratore titolare dell’indennità in parola, la valorizzazione dei contributi per la maturazione del diritto ai trattamenti di pensione come sopra individuati dovrà essere esperita computando, in primo luogo, la contribuzione derivante da effettive prestazioni lavorative e, in secondo luogo, la contribuzione figurativa per ALAS.
Sull’indennità ALAS non competono gli assegni per il nucleo familiare. Incompatibilità e incumulabilità
L’indennità ALAS – in ragione della previsione di cui all’articolo 66, comma 8, lett. b) e lett. c), del decreto Sostegni bis - è incompatibile con le pensioni dirette a carico, anche pro quota, dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) e delle forme esclusive, sostitutive, esonerative e integrative della stessa, delle forme previdenziali compatibili con l’AGO, della Gestione separata, degli enti di previdenza, nonché con l’indennità cosidetta APE sociale e con il Reddito di cittadinanza.
L’indennità ALAS è altresì incompatibile con le prestazioni a tutela della disoccupazione involontaria, quali la NASpI, la DIS-COLL e l’indennità di disoccupazione agricola.
L’indennità ALAS è incumulabile con le indennità di malattia e maternità. L’ALAS non sostituisce l'indennità di malattia e/o di maternità; in caso di evento di malattia e/o maternità insorto durante la percezione della prestazione ALAS, quest’ultima viene sospesa per tutta la durata dell’indennità di malattia/maternità per poi essere ripristinata per la parte residua dal momento della ripresa della capacità lavorativa o della fine del periodo di maternità indennizzato.
Si precisa che l’indennità ALAS è compatibile con la titolarità di cariche elettive e/o politiche esclusivamente se per le stesse è previsto come compenso il solo gettone di presenza; al contrario, la titolarità di cariche parlamentari e di tutte le cariche che prevedano, come compensi, indennità di funzione e/o altri emolumenti diversi dal solo gettone di presenza non consentirà l’accesso all’indennità in argomento. L’incompatibilità rileva al momento della domanda. Regime fiscale
Ai sensi dell’articolo 66, comma 16, del decreto-legge n. 73/2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 106/2021, l’indennità ALAS non concorre alla formazione del reddito ai sensi del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917.
 
Gli uffici Rasi sono come al solito a disposizione degli artisti mandanti per la presentazione della richiesta dell’indennità di disoccupazione ALAS.

CONTRIBUTO LAVORATORI SPETTACOLO DAL VIVO

DOMANDA DA PRESENTARSI ENTRO LE ORE 16.00 DEL 16 DICEMBRE 2021 AL SEGUENTE INDIRIZZO:
WWW.SPETTACOLODALVIVO.BENICULTURALI.IT

 

IL MINISTERO DELLA CULTURA HA PREVISTO UN CONTRIBUTO PER I LAVORATORI DELLO SPETTACOLO DAL VIVO, ATTORI, CANTANTI, DANZATORI, PRODESSORI D’ORCHESTRA, ARTISTI DEL CORO, ARTISTI CIRCENSI, ALTRI ARTISTI E MAESTRANZE ISCRITTI AL FONDO PENSIONI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO.

I REQUISITI PER PRESENTARE LA DOMANDA SONO:

- ESSERE RESIDENTI IN ITALIA;

- ESSERE ISCRITTI AL FONDO PENSIONI LAVORATORI SPETTACOLO;

- AVERE UN REDDITO RIFERITO ALL’ANNO 2019 FINO AD UN MASSIMO DI 50.000 EURO;

- AVERE NEGLI ANNI 2018 E 2019, UN NUMERO DI GIORNATE LAVORATIVE PARI AD ALMENO N.7, COME RISULTANTI DA VERSAMENTI CONTRIBUTIVI AL FONDO PENSIONI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO;

- AVERE NEL PERIODO COMPRESO TRA IL 1 GENNAIO 2021 E IL 31 OTTOBRE 2021, UN NUMERO DI GIORNATE LAVORATIVE, COME RISULTANTI DA VERSAMENTI CONTRIBUTIVI ACCREDITATI AL FONDO PENSIONI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO, INFERIORE PER ALMENO IL 30 PER CENTO RISPETTO ALLA MEDIA DELLE GIORNATE LAVORATIVE PER ATTIVITA’ DI SPETTACOLO DAL VIVO EFFETTUATE NEL PERIODO DAL 1 GENNAIO AL 31 OTTBRE NEGLI ANNI 2018 E 2019.

 

LE DOMANDE POTRANNO ESSERE PRESENTATE UTILIZZANDO UNICAMENTE I MODELLI PREDISPOSTI E RESI DISPONIBILI SULLA PIATTAFORMA FUS-ON-LINE (https://www.dos.beniculturali.it/login.php) DAL SITO DELLA DIREZIONE GENERALE SPETTACOLO DEL MINISTERO DELLA CULTURA UNITAMENTE A COPIA DEL DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO IN CORSO DI VALIDITÀ.

NELLA DOMANDA, I SOGGETTI INTERESSATI DEVONO RIPORTARE, CON AUTOCERTIFICAZIONE AI SENSI DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 DICEMBRE 2000, N.445 IL POSSESSO DEI REQUISITI CONTRIBUTIVI RICHIESTI:

- LE GIORNATE LAVORATIVE EFFETTUATE PER LA REALIZZAZIONE DI SPETTACOLI DAL VIVO NEL PERIODO COMPRESO TRA IL 1 GENNAIO 2021 E IL 31 OTTOBRE 2021, COME RISULTANTI DAI VERSAMENTI CONTRIBUTIVI ACCREDITATI AL FONDO PENSIONI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO;

- LE GIORNATE LAVORATIVE EFFETTUATE PER LA REALIZZAZIONE DI SPETTACOLI DAL VIVO NEL PERIODO COMPRESO TRA IL 1 GENNAIO E IL 31 OTTOBRE 2018 E NEL 2019, COME RISULTANTI DAI RELATIVI VERSAMENTI CONTRIBUTIVI AL FONDO PENSIONI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO E IL VALORE MEDIO RISULTANTE;

AL FINE DEL RICEVIMENTO FARA’ FEDE L’AVVISO DI AVVENUTA RICEZIONE, INVIATO DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE CHE IL SISTEMA INFORMATIVO GENERERA’ IN AUTOMATICO AL TERMINE DELLA COMPILAZIONE DELLA MODULISTICA ON-LINE. LE RISORSE DISPONIBILI VERRANNO RIPARTITE TRA TUTTI I RICHIEDENTI, FINO AD UN MASSIMO DI € 4.000,00 PER BENEFICIARIO.

RAMMENTIAMO CHE I MANDANTI RASI POSSONO RICHIEDERE GRATUITAMENTE L’ESTRATTO CONTO CONTRIBUTIVO DEL FONDO PENSIONI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO PER VERIFICARE IL POSSESSO DEI REQUISITI SCRIVENDO ALLA SEGUENTE MAIL: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

E’ POSSIBILE PRESENTARE UNA SOLA DOMANDA. SI RICORDA DI INSERIRE IL PROPRIO IBAN INTESTATO AL SOGGETTO RICHIEDENTE NELL’APPOSITA SEZIONE.

LE NUOVE MISURE IN MATERIA PENSIONISTICA PER I LAVORATORI DELLO SPETTACOLO

Forniamo di seguito le informazioni relative alle nuove misure per i lavoratori dello spettacolo introdotte dal decreto legge n.73 del 25 maggio 2021 convertito con modificazioni dalla legge 23 luglio 2021 n.106.

A) Attività di formazione, insegnamento e promozione
A decorrere dal 1 luglio 2021, con riferimento alle attività retribuite di insegnamento o di formazione svolte in enti accreditati presso le amministrazioni pubbliche o da queste organizzate, nonché alle attività remunerate di carattere promozionale di spettacoli dal vivo, cinematografici, televisivi o del settore audiovisivo e di altri eventi organizzati o promossi da soggetti pubblici o privati che non hanno come scopo istituzionale o sociale l’organizzazione e la diffusione di spettacoli o di attività educative collegate allo spettacolo sussiste l’obbligo assicurativo al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo per le seguenti categorie professionali:

lavoratori a tempo determinato che prestano attività artistica o tecnica direttamente connessa con la produzione e la realizzazione di spettacolo: artisti lirici; cantanti di musica leggera; coristi; vocalisti; suggeritori del coro; maestri del coro; assistenti e aiuti del coro; attori di prosa; allievi attori; mimi; attori cinematografici o di audiovisivi; attori di doppiaggio; attori di operetta, rivista, fotoromanzi, varietà ed attrazioni; imitatori, contorsionisti; artisti del circo; marionettisti e burattinai; acrobati e stuntman; ipnotizzatori, illusionisti e prestigiatori; suggeritori teatrali, cinematografici o di audiovisivi; generici e figuranti; presentatori; disc-jockey; animatori in strutture turistiche e di spettacolo; registi teatrali, cinematografici o di audiovisivi; aiuti registi teatrali, cinematografici o di audiovisivi; casting director; sceneggiatori teatrali, cinematografici o di audiovisivi; soggettisti; dialoghisti; adattatori cinetelevisivi o di audiovisivi; direttori della fotografia; light designer; direttori di produzione; ispettori di produzione; segretari di produzione; responsabili di edizione della produzione cinematografica e televisiva; segretari di edizione; cassieri di produzione; organizzatori generali; amministratori di produzione cinematografica e audiovisiva; direttori di scena; direttori di doppiaggio; assistenti di scena e di doppiaggio; location manager; compositori; direttori d'orchestra; sostituti direttori d'orchestra; maestri collaboratori; maestri di banda; professori d'orchestra; consulenti assistenti musicali; concertisti e solisti; orchestrali anche di musica leggera; bandisti; coreografi e assistenti coreografi; ballerini e tersicorei; figuranti lirici; cubisti; spogliarellisti; figuranti di sala; indossatori; fotomodelli; amministratori di formazioni artistiche; organizzatori teatrali, amministratori e segretari di compagnie teatrali; tecnici del montaggio e del suono; documentaristi audiovisivi; tecnici di sviluppo, stampa, luci, scena, altri tecnici della produzione cinematografica del teatro di audiovisivi e di fotoromanzi; tecnici addetti alle manifestazioni di moda; sound designer; tecnici addetti agli effetti speciali; maestri d'armi; operatori di ripresa cinematografica o audiovisiva; aiuto operatori di ripresa cinematografica o audiovisiva; video-assist; fotografi di scena; maestranze cinematografiche, teatrali o di imprese audiovisive (macchinisti, pontaroli, elettricisti, attrezzisti, falegnami, tappezzieri, pittori, decoratori, stuccatori, formatori e autisti scritturati per produzione, gruppisti); scenografi; story board artist; bozzettista; creatori di fumetti, illustrazioni e disegni animati; architetti; arredatori; costumisti, modisti e figurinisti teatrali, cinematografici o di audiovisivi; sarti; truccatori; parrucchieri; lavoratori autonomi esercenti attività musicali;
L’adeguamento delle suddette figure professionali operanti nel campo dello spettacolo da assicurare alla gestione Inps ex Enpals dovrà avvenire con Decreto del Ministro del Lavoro almeno ogni 5 anni.

B) Contribuzione utile ai fini delle prestazioni per gli iscritti al Fondo Pensioni Lavoratori Spettacolo
Il requisito dell’annualità di contribuzione si considera soddisfatto con 90 contributi giornalieri (prima erano 120) a partire dal 1 luglio 2021 e per le prestazioni aventi decorrenza dal 1 agosto 2021per i lavoratori che prestino attività artistica o tecnica, a tempo determinato, direttamente connessa con la produzione e la realizzazione di spettacoli. Per tali lavoratori concorre a tal fine anche l’eventuale contribuzione relativa ad attività di insegnamento o di formazione o di carattere promozionale di cui al punto precedente.

C) Pensioni

Per quanto riguarda i lavoratori dello spettacolo già elencati al precedente punto A), in riferimento ai trattamenti di pensione di vecchiaia, di invalidità (assegno ordinario di invalidità, pensione di inabilità, assegno ordinario privilegiato di invalidità, pensione privilegiata di inabilità) e ai superstiti, a decorrere dal 1° luglio 2021, per le prestazioni aventi decorrenza dal 1° agosto 2021, il requisito contributivo richiesto dovrà essere valutato in relazione alla nuova annualità di contribuzione dei 90 contributi giornalieri dei quali i 2/3 devono riferirsi ad attività lavorativa svolta nel campo dello spettacolo fermo restando il perfezionamento del requisito di assicurazione prescritto per il tipo di prestazione richiesta. Le medesime disposizioni sono applicate ai trattamenti di pensione anticipata (pensione di anzianità privilegiata di cui all’art. 9 del D.P.R. n. 1420/1971) decorrenti dal 1° agosto 2021.

Ai fini dell’accesso alle citate prestazioni, pertanto, l’anzianità assicurativa e contributiva, utile ai fini della maturazione dell’annualità di contribuzione necessaria per il conseguimento del diritto alle prestazioni, si intende maturata con 90 contributi giornalieri dei quali, almeno i 2/3 (60 contributi giornalieri), devono riferirsi ad effettive prestazioni lavorative svolte nel settore dello spettacolo, indipendentemente dalla natura autonoma o subordinata del rapporto di lavoro, ferma restando la prevalenza contributiva utile a determinare il diritto alle prestazioni nell’ambito del gruppo dei lavoratori dello spettacolo già elencati al punto A).

La restante contribuzione necessaria per la maturazione dell’annualità contributiva minima richiesta utile alla pensione (ossia 1/3, corrispondente a 30 contributi giornalieri), potrà riferirsi anche alla contribuzione figurativa, volontaria, d’ufficio o da riscatto non correlato a periodi di attività lavorativa riconducibile al settore dello spettacolo, versata o accreditata al Fondo oppure a contribuzione delle gestioni previdenziali dell’assicurazione generale obbligatoria nel Fondo Pensione Lavoratori Dipendenti e/o dei lavoratori agricoli autonomi (CD/CM), utilizzabile ai fini delle prestazioni a carico del Fondo.

In relazione all’individuazione dei 2/3 di contribuzione riferita ad effettive prestazioni lavorative svolte nel campo dello spettacolo e del restante 1/3, rileverà tutta la contribuzione versata o accreditata alla data di presentazione della domanda di pensione avente decorrenza non anteriore al 1° agosto 2021.

Restano esclusi da tale disposizione gli iscritti appartenenti al gruppo ballo – ballerini e tersicorei (cod. qualifica Inps 092), i coreografi e assistenti coreografi (cod. qualifica Inps 091) – per i quali il decreto legislativo 182 del 1997 ha stabilito che la contribuzione utile ai fini della maturazione dei requisiti richiesti per il riconoscimento della pensione di vecchiaia anticipata in qualità di ballerino/tersicoreo (20 anni di assicurazione e di contribuzione nel Fondo) deve essere complessivamente riferita ad esclusiva attività lavorativa svolta nella specifica qualifica.

È altresì esclusa dalla disposizione la pensione di invalidità specifica, disciplinata dall’articolo 5 del decreto legislativo n. 182/1997 per specifiche categorie di lavoratori espressamente individuate dalla legge, i cui requisiti contributivi richiesti sono pari a “almeno 600 contributi giornalieri versati o accreditati, dei quali almeno 120 nel triennio precedente la data di presentazione della domanda di pensione”; la contribuzione deve risultare versata per lavoro svolto nella sola attività professionale abituale e prevalente per la quale è richiesto il riconoscimento della prestazione.

Ai trattamenti di pensione di vecchiaia anticipata per i ballerini/tersicorei e di invalidità specifica si applica, invece, la disposizione che riduce l’annualità contributiva minima richiesta per il diritto a pensione da 120 a 90 contributi giornalieri. Pertanto, a decorrere dal 1° luglio 2021, ai predetti trattamenti di pensione, con decorrenza dal 1° agosto 2021, il requisito contributivo richiesto dovrà essere valutato in relazione alla nuova annualità di contribuzione dei 90 contributi giornalieri, fermo restando il perfezionamento del requisito di assicurazione prescritto per il riconoscimento della prestazione.

Le prestazioni pensionistiche liquidate a carico del Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo, decorrenti dalla data del 1° agosto 2021, dovranno essere definite alla luce delle nuove disposizioni, diversamente, i requisiti pensionistici maturati alla data del 30 giugno 2021 consentiranno agli iscritti al Fondo Lavoratori Spettacolo di accedere alle prestazioni in applicazione della precedente normativa.

I requisiti numerici contributivi, ai fini del conseguimento del diritto alle prestazioni, essendo personalizzati, sono individuabili in relazione alle norme dei vari periodi di assicurazione fatti valere sino al 31 dicembre 1992, dal 1° gennaio 1993 al 31 luglio 1997, dal 1° agosto 1997 al 30 giugno 2021 e dal 1° luglio 2021.

D) Contribuzione d’ufficio (figurativa) utile ai fini delle prestazioni per i lavoratori iscritti al Fondo Pensioni Lavoratori Spettacolo
Ai soli fini dell'acquisizione del diritto alla corresponsione dei trattamenti pensionistici, ai lavoratori già elencati al precedente punto A) che possano far valere annualmente almeno 45 contributi giornalieri effettivi o figurativi versati o accreditati nel Fondo Pensioni Lavoratori Spettacolo, è accreditato d'ufficio, negli anni in cui la retribuzione globale percepita dal lavoratore non superi quattro volte l'importo del trattamento minimo in vigore nell'assicurazione generale obbligatoria, un numero massimo di 45 contributi giornalieri, fino a concorrenza di 90 contributi giornalieri annui complessivi. In ogni caso tale accreditamento è consentito per un numero di anni non superiore a 10.
Sempre per i lavoratori già elencati al precedente punto A) che non raggiungano il requisito dell'annualità di contribuzione richiesto per il sorgere del diritto alle prestazioni e che abbiano dichiarato per il medesimo anno una retribuzione globale derivante dall'esercizio delle attività lavorative per le quali è richiesta l'iscrizione obbligatoria al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo superiore a quattro volte l'importo del trattamento minimo annuale in vigore nell'assicurazione generale obbligatoria, è accreditato, d'ufficio, un numero di contributi giornalieri, fino a concorrenza del requisito dell'annualità di contribuzione richiesto (90gg).
Esempio limite:
1 contributo effettivo e retribuzione nel Fondo Pensioni Lavoratori Spettacolo superiore a 4 volte trattamento minimo annuale in vigore nell'assicurazione generale obbligatoria = Accredito d’ufficio di 89 contributi.

L’accredito riguarda i trattamenti di pensione con decorrenza dal 1° agosto 2021; i contributi d’ufficio sono riconosciuti ai soli fini dell’acquisizione del diritto alle prestazioni e le anzianità contributive interessate sono quelle maturate dal 1° luglio 2021.

 E) Memo per gli Attori

Per la sola categoria degli attori cinematografici e audiovisivi (cod.qualifica Inps 022) rimane in vigore l’art.1 del D.l.182/1997. La norma stabilisce che per ogni giornata contributiva versata al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo dovrà essere accreditata d’ufficio, al momento della liquidazione della prestazione, una giornata aggiuntiva, fino a concorrenza dei 90 contributi giornalieri annui (annualità di contribuzione) utile ai soli fini del diritto.

 

CREDITO D’IMPOSTA PER LE IMPRESE DELLO SPETTACOLO

Con il provv.11.10.2021 n.262278, l’Agenzia delle Entrate ha definito criteri e modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta per le imprese esercenti attività teatrali e spettacoli dal vivo previsto dall’art.36 bis del DL 41/2021, approvando altresì il modello di comunicazione delle spese con le relative istruzioni e le specifiche tecniche.

I soggetti interessati devono presentare la comunicazione delle spese ammissibili entro il 15 novembre 2021 in via telematica, direttamente o tramite intermediari, all’Agenzia delle Entrate, tramite i canali messi a disposizione dalla stessa.

Al fine di garantire il rispetto del limite di spesa, dopo aver ricevuto le comunicazioni delle spese ammissibili con l’indicazione del credito “teorico”, l’Agenzia delle Entrate determinerà la quota percentuale del credito effettivamente fruibile, in rapporto alle risorse disponibili (10 milioni di euro). Tale percentuale sarà resa nota con successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, da emanare entro il 25 novembre p.v.

Per maggiori informazioni la circolare n.262278 dell’Agenzia delle Entrate è reperibile in rete.

 

 

PUBBLICAZIONE ESITI DOMANDE A SIAE PER CONTRIBUTO FONDO AIE DECRETO DEL MINISTERO DELLA CULTURA DEL 13 AGOSTO 2021 N. 311

CONTRIBUTO FONDO AIE (ART.90 DL 18/2020 – DECRETO DEL MINISTRO DELLA CULTURA N. 311  DEL 13 AGOSTO 2021)

È disponibile, qui sotto, l’elenco, insieme all’esito, delle domande per l’accesso al contributo  art.90 di cui al DM 311/2021 presentate dagli Artisti Interpreti ed Esecutori mandanti di RASI o che l’hanno indicata come organizzazione prescelta per l’erogazione del contributo.

Gli artisti la cui domanda risulta non ammissibile al contributo potranno presentare a RASI un’istanza motivata e documentata di riesame della propria posizione inviando una mail all’indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. entro le ore 24:00 del 12 dicembre 2021.

 

RASI provvederà a comunicare l’esito entro i sette giorni successivi alla presentazione della domanda di riesame.

Decorso inutilmente il termine per la presentazione dell’istanza di riesame, la procedura si intende definitivamente conclusa.

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60w - Tra ricordi e sospensioni, inciampo.

RASI MEET & GREET WITH... SIDDHARTHA PRESTINARI.

 

… Così il ricordo, felice o crudele, porta la sua luce in una zona oscura, e nasce l’amicizia disordinata tra una donna e la sua lampadina. Così Ilza e Siddhartha Prestinari, felici o crudeli, ci prendono per mano e ci fanno viaggiare, in 50 minuti di spettacolo, nei vicoli oscuri della mente di una persona affetta dal morbo di Alzheimer, e nasce l’amicizia tra una lunga riflessione e lo spettatore.

60w

Senza memoria l’esistenza perde la sua identità? Cosa accudisce la luce e cosa rivela il buio? Vuoi seriamente vivere senza ricordi? Qual è l’importanza della memoria?

Uno spettacolo pieno di metafore, da vedere con occhi vispi, saltellanti da una conclusione all’altra. Fluttuanti in uno spazio in cui si intreccia la presenza della voce alla sua assenza, ma non si rinuncia mai all’espressività, perché dove le parole non arrivano, le emozioni rimangono.

La memoria a breve termine lascia il posto a quella a lungo termine e con una nostalgia che suscita il sentimento di perdita, veniamo teletrasportati da una dimensione temporale all’ altra. La memoria è ciò che forgia il tempo. È l’unico modo che abbiamo per dargli durevolezza e stabilità… e sotto i riflettori, ben scanditi, tra prosa e pantomima, tra un accompagnamento musicale e l’altro, affiorano quei ricordi che saziano la realtà. In punta di piedi, come se si volesse inseguire la traccia di ciò che si sta perdendo senza volerlo disturbare, la protagonista ci trascina da un capitolo della sua vita all’ altro. È lo spettacolo delle prime volte. Supera i confini del visibile e riporta in mente la magia di sensazioni cadute nell’abisso dell’abitudine, ricoperte dal gelo della ripetitività quotidiana.

Ti ricordi la prima volta in cui sei andato in vacanza? La prima volta in cui hai amato? La prima volta in cui ti hanno chiesto se avessi mai amato? La prima volta che hai capito il valore delle parole? La prima volta in cui hai abbracciato tuo figlio? La prima volta in cui sei stato sotto la pioggia, sfiorata dal vento, riscaldata dal sole? La prima volta che hai capito l’importanza dei dettagli? La prima volta in cui hai accettato la vita per quella che è?

Tutto questo, dove non è stato verbalizzato è stato materializzato.

Con abile maestria Siddhartha ha scolpito l’aria, ci ha fatto immaginare la presenza di altri personaggi: mentre simulava di ballare con qualcuno, mentre simulava l’abbraccio con sua figlia, mentre simulava di accarezzarla, mentre simulava la concretezza di astrazioni come gioia, serenità, tristezza, oggettività e soggettività, verità e bugia. Pagine bianche. Non perché sono da scrivere… si stanno svuotando. Al buio non si può scrivere. Nascono scarabocchi per cui in seguito ci si giudica… a causa di una fioca luce che violentemente ce li fa notare. Il presente chiude le porte al futuro e impotente si lascia risucchiare dal passato finché non cessa di esistere. Il buio emargina la luce… e mentre il tempo per tutti scorre allo stesso modo…

BUIO

(In sottovoce): ‘’Si è rotto il tempo’’.
(Si rannicchia prendendo tra le braccia la lampadina).

 

 

Team R.A.S.I.

Articolo a cura di Julia Llupo

R.A.S.I.
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