Linee di condotta relative alle spese di gestione, alle detrazioni, agli importi non distribuibili ecc.

Linee di condotta relative alle spese di gestione, alle detrazioni, agli importi non distribuibili ecc.

*La percentuale dei compensi raccolti che la Rasi utilizza per coprire tutti i suoi costi di gestione viene fissata dall’assemblea dei soci, sulla base dell’andamento del bilancio. Dall’inizio dell’attività della Rasi ad oggi la percentuale è stata ed è del 10% del totale incassato per i diritti di cui agli artt. 71 septies, 71 octies, 73, 73 bis, 80, 84 e 180 bis della Legge sul Diritto d’Autore e sui Diritti Connessi n. 633/41.
Ad oggi la Rasi non ha sottoscritto accordi per la rappresentanza di altre società di gestione collettiva, comunque in tal caso l’orientamento è quello di mantenere inalterata la percentuale del 10%. Un importo viene trattenuto, alla fonte, dalle società di gestione estere. La misura della percentuale applicata dalle collecting estere con cui la Rasi ha contratti bilaterali o unilaterali viene comunicata a ciascun avente diritto.
*La Rasi destina il 50% di quanto incassa per riproduzione privata, come previsto dalla legge, per le attività di studio e di ricerca nonché per i fini di promozione, di formazione e di sostegno professionale degli artisti interpreti o esecutori di cui all’art. 7 L. 93/92. Sugli importi destinati a tali attività la Rasi opera una trattenuta a titolo di costi di gestione deliberata dall’assemblea dei soci. La Rasi ha sottoscritto alcuni servizi e convenzioni che offre gratuitamente ai propri soci e mandanti. I servizi sociali, culturali o educativi finanziati mediante detrazioni dai proventi dei diritti o da eventuali introiti provenienti dal loro investimento, sono prestati sulla base di criteri equi, in particolare in relazione all'accesso e alla loro portata.

*Se gli importi dovuti ai titolari dei diritti non possono essere distribuiti, dopo tre anni a decorrere dalla fine dell'esercizio finanziario nel corso del quale sono stati riscossi i proventi dei diritti, tali importi sono considerati non distribuibili, dopo avere adottato tutte le misure necessarie per identificare e localizzare i titolari dei diritti. L'assemblea dei soci, in conformità con lo statuto, delibera in merito all'utilizzo degli importi non distribuibili, fatto salvo il diritto dei titolari dei diritti di reclamare tali importi presso gli organismi suddetti, nei termini prescrizionali di quattro anni dalla scadenza del termine ultimo per la distribuzione dei diritti. Gli importi non distribuibili sono utilizzati in modo separato e indipendente al fine di finanziare attività sociali, culturali ed educative ad esclusivo beneficio dei titolari dei diritti sulla base di regolamenti approvati dall’assemblea dei soci e pubblicati sul sito della Rasi. Nel caso la Rasi provveda ad investire i proventi dei diritti essi saranno effettuati nell'esclusivo e migliore interesse dei titolari dei diritti, garantendo la sicurezza, la qualita', la liquidita' e la redditivita' del portafoglio nel suo insieme, diversificandoli in modo da evitare un'eccessiva dipendenza da una particolare attivita' e l'accumulazione di rischi nel portafoglio nel suo insieme.


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