{"id":376,"date":"2021-03-26T15:06:00","date_gmt":"2021-03-26T14:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.reteartistispettacolo.it\/?p=376"},"modified":"2023-06-15T15:07:04","modified_gmt":"2023-06-15T13:07:04","slug":"decreto-sostegni-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.reteartistispettacolo.it\/it\/decreto-sostegni-2021\/","title":{"rendered":"Decreto Sostegni 2021"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 stato varato dal Consiglio dei ministri il Decreto Sostegni 2021.&nbsp; Vi facciamo di seguito una sintesi delle misure che contiene di interesse degli artisti.<br><br><strong>BONUS 2.400 EURO LAVORATORI DELLO SPETTACOLO<\/strong><br>Prevista un\u2019indennit\u00e0 di 2.400 euro a favore dei lavoratori dello spettacolo. iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo: <strong>che abbiano almeno 30 contributi giornalieri versati al Fondo dal 1\u00b0 gennaio 2019 al 23 marzo 2021<\/strong>, <strong>con reddito derivante non superiore a 75.000 euro, e non titolari di pensione n\u00e9 di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto intermittente, senza corresponsione dell&#8217;indennit\u00e0 di disponibilit\u00e0; con almeno 7 contributi giornalieri versati dal 1\u00b0 gennaio 2019 al 23 marzo 2021, cui deriva un reddito non superiore a 35.000 euro.<\/strong><br>Le indennit\u00e0, che non concorrono alla formazione del reddito, non possono essere cumulate tra loro, ma sono cumulabili con l\u2019assegno ordinario di invalidit\u00e0.<br><strong>I soggetti che hanno gi\u00e0 beneficiato delle indennit\u00e0 previste dal decreto Ristori<\/strong> (articoli 15 e 15-bis, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176) <strong>pari a 1.000 euro riceveranno automaticamente la nuova una tantum pari a 2.400 euro, senza necessit\u00e0 di presentare domanda.<\/strong><br><strong>In caso contrario la domanda va eventualmente presentata all&#8217;INPS entro il 30 aprile 2021 secondo le indicazioni fornite dall&#8217;Istituto con apposita circolare che deve essere ancora emanata.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><br><strong>AZIENDE E PARTITE IVA<\/strong><br>Si prevede un contributo a fondo perduto per i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attivit\u00e0 d\u2019impresa, arte o professione, nonch\u00e9 per gli enti non commerciali e del terzo settore, senza pi\u00f9 alcuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione delle attivit\u00e0 economiche interessate. Vengono quindi eliminati i codici ATECO che avevano caratterizzato i decreti Ristori. Per tali interventi, lo stanziamento complessivo ammonta a oltre 11 miliardi di euro.<br>Potranno presentare richiesta per questi sostegni i soggetti che abbiano subito perdite di fatturato, tra il 2019 e il 2020, pari ad almeno il 30%, calcolato sul valore medio mensile. Il nuovo meccanismo ammette le imprese con ricavi fino a 10 milioni di euro, a fronte del precedente limite di 5 milioni di euro.<br>L\u2019importo del contributo a fondo perduto sar\u00e0 determinato in percentuale rispetto alla differenza di fatturato rilevata, in base a 5 fasce di indennizzo:<br>60% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;<br>50% per i soggetti con ricavi o compensi da 100 mila a 400mila euro;<br>40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;<br>30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione e fino a 5 milioni di euro;<br>20% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni e fino a 10 milioni di euro.In ogni caso, tale importo non potr\u00e0 essere inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per gli altri soggetti e non potr\u00e0 essere superiore a 150mila euro. Anche le startup potranno accedere ai ristori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>&nbsp;<br><strong>REDDITO DI CITTADINANZA<\/strong><br>Il numero dei potenziali beneficiari \u00e8 cresciuto a causa della pandemia, ed \u00e8 quindi stato stanziato un ulteriore miliardo di euro. Cambia in parte la sua disciplina, con la possibilit\u00e0 di non perdere il sussidio qualora si trovi un lavoro a termine, consentendo a chi lo accetta di poter percepire automaticamente di nuovo il Reddito di cittadinanza, una volta terminato il lavoro, se l\u2019importo complessivo percepito non supera la soglia prevista per l\u2019erogazione. In tal caso senza dover nuovamente riavviare le pratiche per ottenerlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><br><strong>REDDITO DI EMERGENZA E NASPI<\/strong><br>La platea di potenziali beneficiari supera 1,1 milioni di famiglie e comporta un incremento delle risorse destinate alla misura pari a 1,5 miliardi di euro.<br>In particolare, la quota che gi\u00e0 riceve il Reddito di cittadinanza aumenter\u00e0 del 20% arrivando a 402.000 potenziali beneficiari. A cui bisogna aggiungere 714.000 possibili nuovi percettori, grazie alla misura che consente di accedere all\u2019assegno anche ai soggetti che hanno terminato tra il primo luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 le prestazioni di naspi e discoll. Nel primo caso si stima un importo medio mensile di 550 euro, per un costo di 663,3 milioni; mentre per la seconda fascia di interessati l\u2019importo medio mensile \u00e8 di 400 euro e la spesa ammonta a 856,8 milioni.<br>Per quanto riguarda la Naspi dalla data di entrata in vigore del decreto Sostegni e fino al 31 dicembre 202 l\u2019indennit\u00e0 \u00e8 concessa a prescindere dal requisito dei 30 giorni di effettivo lavoro nei 12 mesi che precedono l\u2019inizio del periodo di disoccupazione ai fini della concessione della Naspi.<br><br><strong>CASSA INTEGRAZIONE E BLOCCO LICENZIAMENTI<\/strong><br>Il decreto prevede un rafforzamento degli stanziamenti finanziari per le coperture della Cassa integrazione di quasi 7 miliardi per il 2021 e specifica che per la CIGO COVID sono garantite ulteriori 13 settimane da utilizzare tra il 1 aprile e il 30 giugno 2021, senza contributo addizionale. Dal 1giugno si torna all&#8217;utilizzo degli ammortizzatori ordinari con addizionale ma con contatore delle ore azzerato.<br>Da segnalare la prima di una serie di semplificazioni amministrative per cui tutte le domande sono accentrate in un unico sistema UNIEMENS CIG con il quale &nbsp; le aziende trasmetteranno sia i dati necessari al calcolo dei trattamenti di cassa integrazione che ai pagamenti senza bisogno di inviare il modello sr141.<br>Il divieto di licenziamento individuale e collettivo per motivi economici \u00e8&nbsp;prorogato fino al 30 giugno, per tutti.&nbsp; Da quella data prosegue fino al 31 ottobre 2021 solo per le imprese che utilizzano cig in deroga e CISOA&nbsp;ovvero piccole imprese&nbsp;terziario e settore agricolo. Si confermano tre possibilit\u00e0 di derogare al divieto che sono per cessazione definitiva dell&#8217;attivit\u00e0,&nbsp;per fallimento, per accordo sindacale con incentivi all&#8217;esodo volontario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><br><strong>CARTELLE ESATTORIALI<\/strong><br>Il Decreto Sostegno cancella le vecchie cartelle esattoriali fino a 5.000 euro emesse tra il 2000 e il 2010. Ricordiamo che l\u2019anno di riferimento \u00e8 quello in cui il cittadino \u00e8 stato iscritto a ruolo proprio per la segnalazione dell\u2019importo non pagato ad un ente di riscossione. La cancellazione delle vecchie cartelle esattoriali pu\u00f2 essere applicata soltanto a chi ha un tetto di reddito fino a 30.000 euro (limite elevato a 50.000 per le aziende).<br>L\u2019Agenzia delle Entrate provveder\u00e0 direttamente a stralciare il debito dei cittadini beneficiari. La propria posizione fiscale potr\u00e0 essere controllata accedendo all\u2019area riservata del sito&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.agenziaentrateriscossione.gov.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">https:\/\/www.google.com\/url?q=http<\/a>:\/\/www.agenziaentrateriscossione.gov.it&amp;source=gmail&amp;ust=1616841890594000&amp;usg=AFQjCNGnZsrqYKeTypqRNk2oUCqSWwzt4Q&#8221;&gt;www.agenziaentrateriscossione.gov.it.<br>Per effettuare l\u2019accesso, bisogner\u00e0 utilizzare la Spid, la Carta d\u2019identit\u00e0 elettronica o la carta nazionale dei servizi. E, possibile accedere, ma soltanto fino alla fine del mese di settembre 2021, ancora con il vecchio PIN in possesso<br>Si allunga al 30 aprile 2021 la sospensione delle attivit\u00e0 di notifica di nuove cartelle e altri atti di riscossione.<br>Il decreto Sostegni, riprendendo lo schema gi\u00e0 adottato nel corso del 2020, congela per un ulteriore mese le cartelle rimaste \u201cin archivio\u201d dallo scorso 8 marzo (21 febbraio per i comuni della prima zona rossa).<br>L\u2019ultima sospensione, introdotta dal decreto legge n. 7\/2021, era scaduta lo scorso 28 febbraio. Dopo un mese di vuoto legislativo, il decreto Sostegni prevede un nuovo stop temporaneo, limitato al 30 aprile 2021.<br>Fino alla fine del prossimo mese restano bloccate anche le procedure di riscossione, cautelari ed esecutive, che non potranno essere iscritte o rese operative fino alla fine del periodo di sospensione.<br>In parallelo allo stop delle cartelle esattoriali, il decreto Sostegni sospende fino al 30 aprile 2021 i pignoramenti.<br>Inoltre sono sospesi gli obblighi derivanti da pignoramenti presso terzi effettuati, prima della data di entrata in vigore del Decreto Rilancio (19\/5\/2020) su stipendi, salari, altre indennit\u00e0 relative al rapporto di lavoro o impiego, nonch\u00e9 a titolo di pensioni e trattamenti assimilati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Le somme pignorate non sono sottoposte a vincolo di indisponibilit\u00e0, e devono essere rese fruibili al debitore anche in presenza di assegnazione disposta dal giudice dell\u2019esecuzione. Salvo ulteriori interventi, i pignoramenti ripartiranno dal 1\u00b0 maggio 2021.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Come gi\u00e0 annunciato dal MEF, il decreto Sostegni ridisegna il calendario delle scadenze della rottamazione ter e del saldo e stralcio.<br>La proroga \u00e8 doppia: la scadenze per le rate del 2020 passa al 31 luglio 2021, rispetto al precedente termine del 1\u00b0 marzo; la scadenza per le rate del 2021 passa al 30 novembre 2021 (in questo caso continua ad applicarsi il termine di tolleranza di 5 giorni).<br>Nello specifico quindi, entro il 31 luglio 2021 i contribuenti che hanno aderito alla pace fiscale dovranno versare le rate della \u201cRottamazione-ter\u201d e della \u201cDefinizione agevolata delle risorse UE\u201d, scadute il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre 2020 e le rate del \u201cSaldo e stralcio\u201d scadute il 31 marzo e il 31 luglio 2020. Entro il 30 novembre 2021 dovranno essere versate invece le rate della \u201cRottamazione-ter\u201d, della \u201cDefinizione agevolata delle risorse UE\u201d, scadute il 28 febbraio, il 31 maggio e il 31 luglio 2021 e le rate del \u201cSaldo e stralcio\u201d scadute il 31 marzo e il 31 luglio 2021. Il 30 novembre 2021 \u00e8 inoltre la scadenza per pagare la quarta rata dell\u2019anno della rottamazione delle cartelle. Sarebbe inoltre confermato il differimento dei termini della trasmissione telematica della Certificazione Unica all\u2019Agenzia delle Entrate: la dichiarazione precompilata sar\u00e0 messa a disposizione dei cittadini il 10 maggio e non pi\u00f9 il 30 aprile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 stato varato dal Consiglio dei ministri il Decreto Sostegni 2021.&nbsp; Vi facciamo di seguito una sintesi delle misure che contiene di interesse degli artisti. 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